Giugno 2022

Per te che sei Ambasciatore di:


Per te che sei Ambasciatore di Kila Siku
A. Verna Kila Siku
Numeri e storie dal nostro Centro di Riabilitazione a Dar Es Salaam, in Tanzania.

Primo quadrimestre 2022
Qualche dato
55

Nuove registrazioni

520

Numero di bambini presi in carico finora

18

Rispetto all’ultimo quadrimestre 2021

Ti presentiamo le storie di:

Miriam

Miriam

Quando ci siamo incontrati

Miriam ha 2 anni e vive a Kawe con la mamma e il papà che, poiché fa l’insegnante, è spesso lontano proprio per questo la bimba con la mamma dividono la casa con un altro piccolo paziente del centro e la sua mamma.

La sua storia:

Miriam nasce in un dispensario gestito dai missionari a Dar es Salaam nell’ottobre del 2019, è una bambina piccola ma sana e non presenta alcun problema. A circa tre mesi però manifesta una prima crisi epilettica, che spinge la mamma a recarsi in ospedale per ulteriori approfondimenti. Dall’esito della risonanza magnetica, non sembrano esserci danni cerebrali ma la bambina continua a presentare crisi e la madre, preoccupata, cambia ospedale recandosi in una clinica a nord del paese, nella regione Musoma da dove è originaria. In questa occasione le viene diagnosticata l’epilessia e le vengono prescritti i farmaci che la piccola Miriam dovrà prendere per tenere la situazione sotto controllo.

Da una prima valutazione fisioterapica fatta a Febbraio scorso presso il Centro A. Verna Kila Siku, si nota che la piccola non è in grado di stare seduta senza supporto, ha un ipotono muscolare e presenta movimenti ripetitivi involontari, impossibili da placare.

Le viene diagnosticata una paralisi cerebrale atetoide, data la presenza di questi movimenti involontari. Nel suo piano riabilitativo, l’attenzione principale al momento è dedicata agli esercizi per stimolare l’autonomia nella posizione seduta e al gioco finalizzato all’uso di entrambe le mani; successivamente si proporranno esercizi per il carico del peso sulle gambe e il conseguente raggiungimento della posizione eretta.

Miriam e la mamma si recano al centro quotidianamente da circa un paio di mesi e siamo fiduciosi che grazie all’impegno e alla costanza riuscirà ad ottenere degli ottimi risultati!


Udhaifa

Ciao sono Allen. Sono nato il 9 aprile del 2012 e vivo nel quartiere di Bunju con i miei genitori.
Udhaifa

Quando ci siamo incontrati

Udhaifa ha 4 anni e abita a Kawe vive con la mamma, che ha un’attività di piccola imprenditoria casalinga, e il papà che lavora come contadino. Alla nascita presenta un basso peso, asfissia cerebrale e inizia da subito ad avere crisi epilettiche, che continuano tutt’ora. Dopo essere stato in diversi ospedali della città e trovando risposte scarse rispetto ai suoi bisogni, arriva al nostro centro a gennaio 2022 accompagnato da entrambi i genitori.

La sua storia:

Dalla valutazione iniziale si definisce la diagnosi di paralisi cerebrale con un quadro di tetraplegia spastica, in presenza di crisi epilettiche gestite farmacologicamente e malnutrizione di grado moderato (MAM).

Iniziamo da subito la presa in carico del piccolo Udhaifa, bambino molto attivo ma all’inizio diffidente e spaventato. Il primo piano individuale prevede esercizi per stimolare il controllo del capo, la posizione seduta e quindi il gattonamento; inseriamo inoltre la logopedia poiché il piccolo non è in grado di parlare.

Dopo tre mesi di terapie, a cui Udhaifa e la mamma si recano quasi ogni giorno, i miglioramenti sono evidenti: il controllo del capo è nettamente migliorato, la posizione seduta è possibile con poco aiuto e inizia pian piano a caricare il peso sulle mani nel tentativo di gattonare autonomamente. Sono stati inseriti nuovi esercizi per la funzione manuale e di gioco, si continuerà con la logopedia e si proverà pian piano a proporre la stazione eretta (con l’aiuto di un terapista o di un genitore).

In questi mesi, inoltre, è stato fornito alla mamma il counseling nutrizionale per aiutarla a comprendere come preparare un pasto completo, come proporre al bimbo un’alimentazione sana ed equilibrata: i risultati si stanno osservando poiché il peso e l’altezza di Udhaifa sono aumentati permettendo ai suoi parametri di crescita di passare da un inquadramento MAM (Malnutrizione Acuta Moderata) a UNDERWEIGHT (Sottopeso).

Il lavoro prosegue giorno dopo giorno attraverso trattamenti di fisioterapia, logopedia e monitoraggio del peso e dell’altezza a cadenze regolari.


Il fisioterapista Joseph

Joseph

La sua storia:

Joseph Msaka, 29 anni, nato e cresciuto in Tanzania, padre di due bambine è uno dei fisioterapisti del centro Antonia Verna di Dar es Salaam che dopo essere stato per un anno fisioterapista del Simba, squadra di calcio che milita nella prima lega, ha deciso di licenziarsi e diventare un fisioterapista pediatrico.

Per me Fisioterapia significa molto. La presa in carico dell’individuo con disabilità risulta fondamentale in un Paese dove il servizio sanitario è carente ed accessibile a pochi a ragione delle distanze e delle difficoltà economiche. In Tanzania, inoltre, sono ancora molti i medici e i professionisti sanitari che non conoscono o riconoscono il ruolo del fisioterapista, favorendo in tal modo la cronicizzazione di molte condizioni.

Per questo ritengo che la riabilitazione basata sulla comunità (CBR), che il nostro centro adotta sia fondamentale. Nel nostro centro il bambino viene visto nella sua interezza e la riabilitazione non è solo a livello fisico e intellettivo ma si estende anche al riabilitarlo nella communita. Abbraccio questo approccio perché la CBR vuole aiutare le persone a sviluppare competenze ed abilità, vuol fare in modo che le persone diventino autonome, prova a dare soluzioni concrete con attività di sostegno economico.

Per questo desidero che il centro diventi un punto di riferimento nella capitale.

Alcuni aggiornamenti:
Moses

Benson

Nei mesi di dicembre e gennaio Benson e la sua famiglia si sono trasferiti dalla nonna materna, a Moshi, e non potendo più a frequentare il centro ha proseguito con gli esercizi a casa. Da inizio febbraio sono tornati a Dar e Benson, insieme con la sua mamma, ha ricominciato a fare gli esercizi quasi ogni giorno.

A inizio marzo, vista la prolungata assenza, è stato rivalutato il suo piano individuale riscontrando dei miglioramenti: è in grado di stare seduto con maggior equilibrio, percorre tratti più lunghi camminando sempre sostenuto dalla mamma o utilizzando il walking frame, utilizza con più fluidità le mani, specialmente la mano sinistra, riuscendo anche a impugnare una penna e provando a scrivere.

In questo periodo Benson è anche cresciuto sia in peso che in altezza e questo rappresenta un ottimo risultato: sta pian piano recuperando dalla condizione di moderata malnutrizione riscontrata nella valutazione di novembre.

Il sorriso di Benson è contagioso, come quello della madre, che non ha mai perso l’ottimismo nell’accompagnarlo quasi quotidianamente a fare fisioterapia.

Charles

Charles

Charles continua a frequentare il centro quotidianamente, sempre accompagnato da Boniface che per lui riveste un ruolo di supporto e incoraggiamento particolarmente importante.

Recentemente abbiamo rivalutato il suo piano individuale poiché grazie alla costanza e all’impegno, Charles ha presentato dei miglioramenti: è ora in grado con poco aiuto di svestirsi, è più autonomo nell’utilizzo del wc, cammina con un’andatura più sicura che gli permette di fare qualche passo da solo, senza sostegno. Si sta impegnando molto anche dal punto di vista cognitivo per cui nel nuovo piano abbiamo inserito stimolazioni differenti che includano sia la speech therapy sia compiti logici semplici e via via più complessi, come iniziare ad utilizzare i soldi, imparare la differenza tra una moneta e l’altra e a contare. Nel nuovo piano riabilitativo abbiamo inserito il training per attività della vita quotidiana come pettinarsi i capelli, lavarsi i denti, lavare i piatti, poiché pensiamo che in un arco di tempo medio-lungo Charles possa arrivare a raggiungere queste piccole ma fondamentali autonomie.

Ogni giorno Charles e Boniface sono i primi ad arrivare al centro e gli ultimi ad andarsene, poiché dopo la fisioterapia Charles resta a mangiare qui al centro e partecipa ad altre attività, es. realizza oggetti di artigianato, e frequenta il catechismo. Questo gli permette di avere una vita attiva e molteplici interazioni al di fuori della sua casa, inserendolo in un ambiente stimolante e ogni giorno diverso.

Knowledge

Knowledge

Knowledge continua il suo percorso riabilitativo ottenendo dei risultati a volte sorprendenti: è ora in grado di camminare in autonomia per tratti molto lunghi e addirittura riesce a correre e a fare le scale. Rimangono problemi legati all’equilibrio per cui nel suo nuovo piano riabilitativo si è portata maggior attenzione a questo aspetto, proponendo esercizi senza le scarpe e su superfici diverse.

Questo recupero motorio sta veicolando un miglioramento dal punto di vista comunicativo: ha iniziato a indicare (processo importante nello sviluppo del linguaggio) e a ripetere alcune parole semplici. Il suo carattere inizia pian piano a farsi vedere, vincendo la timidezza che ha caratterizzato i primi mesi di riabilitazione qui al centro.

Il suo percorso continuerà anche in ottica dell’inserimento pre-scolastico, dato che ad agosto compirà 3 anni.

Feisal

Feisal

Feisal sta continuando il suo percorso riabilitativo e il suo piano personalizzato è stato di recente aggiornato: ora le attività sono orientate al gioco guidato, in modo da stimolare il controllo del collo in tutte le direzioni, controllo che riesce a mantenere con poco aiuto anche in posizione seduta.

È anche lui inserito nel progetto di screening per la malnutrizione poiché la mamma ha notato che il suo peso non cresce: Feisal è un bimbo fragile e si ammala spesso per cui gli è stato fornito il supporto vitaminico e alla madre il counseling nutrizionale così da aiutarla a preparare pasti bilanciati e completi. Ora peso e altezza sono monitorati a stretto giro per essere certi che la sua crescita proceda nel miglior modo possibile.

Noeli

Noeli

Noeli continua a frequentare il centro, grazie al grande impegno della sua famiglia che lo supporta quotidianamente. Il suo piano riabilitativo è stato recentemente revisionato aumentando gli esercizi attivi che prevedono la sua partecipazione, con l’obiettivo di raggiungere la posizione seduta in autonomia. A breve, si proporranno anche esercizi in piedi alle parallele e alla spalliera, per il rinforzo della muscolatura sia delle gambe che della schiena. Noeli è un ragazzo intelligente per cui si cercherà di porre attenzione al fatto che gli siano proposti esercizi stimolanti e divertenti.

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