
Chi siamo
Crediamo
in un mondo in cui la solidarietà, la giustizia sociale, la pace, la mondialità, la cooperazione tra i popoli possano essere alla base dello sviluppo.
Vogliamo
Vediamo

Privilegiamo le attività in risposta ai bisogni delle fasce deboli delle popolazioni

Basiamo il nostro operato sull’empowerment comunitario
Intendiamo cooperare per la difesa e la promozione dei Diritti umani fondamentali elaborati dalle Nazioni Unite, e per il raggiungimento dei 17 Obiettivi di sviluppo così come elaborati nell’Agenda 2030.

I nostri interventi di cooperazione allo sviluppo hanno una specifica focalizzazione sulla replicabilità
a livello nazionale degli interventi sperimentati localmente, per garantire sostenibilità nel tempo ai progetti e ai programmi promossi.
Operiamo inoltre per promuovere lo sviluppo rurale, il sostegno all’agricoltura di tipo familiare e non intensiva, migliorata con l’apporto di metodologie sostenibili quali l’agroecologia e l’agricoltura sociale.
La nostra storia

Il 24 settembre 2007 nasce Comunità Solidali nel Mondo ONLUS con il perseguimento dell’esclusiva finalità di solidarietà sociale e dunque con l’intento di promuovere attività senza scopo di lucro a sostegno degli emarginati e dei poveri di tutti i continenti.

Inizio delle attività nella regione di Njombe, presso il centro socio-riabilitativo di Wangin’gombe e avvio di una scuola di cucito all’interno della missione di Ilembula.

Il progetto nasce come potenziamento commerciale della produzione artigianale e familiare femminile. Mikono Yetu è un marchio nato dall’esigenza di unificare sotto uno stesso nome le piccole realtà artigianali coinvolte nel progetto. Tutti i prodotti realizzati vanno a finanziare le attività dei centri di aggregazione.

L’attività sperimentale di microcredito ha coinvolto 15 donne: 13 del gruppo di artigianato di Wanging’ombe e due giovani con disabilità che frequentano il Centro socio-riabilitativo.

A Wanging’ombe si avviano le attività del centro riabilitativo INUKA CBR – “Alza la testa” a favore dei bambini con disabilità della Regione di Njombe. Un centro comprensivo di 2 palestre per la riabilitazione, un ostello per l’accoglienza delle famiglie, personale altamente qualificato, attività di integrazione scolastica e di microcredito.

Intraprese azioni di sviluppo locale per l’incremento del reddito familiare dei nuclei con figli con disabilità, attraverso micro finanziamenti per lo startup agricolo e altre microimprese produttrici di reddito personale.

Avvio di un’azienda agricola e di una scuola popolare professionale per il trasferimento di capacità economiche e imprenditoriali e la produzione di reddito comunitario da destinare al sostegno del centro di riabilitazione di Wanging’ombe e del welfare locale.

Inizio del programma SIMAMA – “In piedi”, sul modello della riabilitazione su base comunitaria già sperimentato con successo dal centro di INUKA. Nascono così nella città di Mbeya 4 centri socio riabilitativi in differenti aree della città per dare accesso ai servizi di riabilitazione ai bambini con disabilità della regione.

Avvio di un laboratorio per la produzione di ausili ortopedici in materiale termoplastico nel centro di Inuka a Wanging’ombe.

Ecuador: prima missione di avvicinamento al Paese e pianificazione dei primi progetti di cooperazione decentrata e di Servizio Civile con la Fondazione Cristo della Calle.

Comunità Solidali nel Mondo è stata riconosciuta come ONG dal Ministero degli Affari Esteri e iscritta al registro delle OSC.

Avviato il progetto “Tulime, coltiviamo!”. Attività di Micro sviluppo agricolo e lotta alla povertà estrema dei piccoli coltivatori diretti dell’area di Wanging’ombe.

Avvio di un progetto in partenariato con COPE e CEFA per il miglioramento delle condizioni di vita delle persone con disabilità nella città di Dar es Salaam. Comunità Solidali nel Mondo ONG prende in carica la progettazione e l’avvio di un Centro di Riabilitazione per bambini con disabilità situato nel quartiere di Kawe.

Completate tutte le fasi di innalzamento delle mura e della struttura in legno del tetto. I lavori procedono e si prevede la loro chiusura entro il primo trimestre del 2019.

Inaugurato il Centro di Riabilitazione Antonia Verna – Kila Siku a Dar es Salaam, con la presenza di Roberto Mengoni, Ambasciatore d’Italia in Tanzania, e di Ummy Mwalimu, Ministra della Sanità del Governo tanzaniano.

Dal giorno dell’inaugurazione del Centro sono state effettuate 360 visite domiciliari, 2500 trattamenti individuali e sono stati formati 120 genitori e 10 operatori locali.

Si concludono i lavori dell’ostello: è il luogo che può ospitare mamme e bambini e permettere loro di ricevere le cure necessarie nel Centro di Riabilitazione. Ma è anche il luogo dove vengono ospitati i volontari professionisti che donano le loro competenze e tempo per supportare lo staff del Centro.

Si completano i lavori e l’arredamento della 2° palestra all’interno del Centro A.Verna Kila Siku: Il Centro di Riabilitazione può accogliere più pazienti senza lasciare indietro nessuno.

Oltre la continua formazione alle mamme e allo staff dei Centri SIMAMA, si sono organizzati incontri con gli operatori sanitari del territorio, con le autorità locali e i cittadini della città di Mbeya al fine di promuovere sempre più i Centri e il programma SIMAMA e di raggiungere sempre più bambini con disabilità.

Ai bimbi seguiti dal Centro di Riabilitazione di Dar Es Salaam è offerta un’assistenza specifica anche sulla malnutrizione. Alle famiglie vengono dati piani alimentari con il numero di pasti giornalieri consigliati e la tipologia di pasti da far assumere, e laddove necessario, forniti supplementi nutrizionali da aggiungere ai pasti.

Avviata una clinica per l’epilessia presso l’Ospedale di Ifakara e realizzate le formazioni allo staff e ai caregivers. La Campagna contro lo stigma dell’epilessia “We-ASET” ha raggiunto gran parte della popolazione tanzaniana promuovendo la comprensione, il rispetto e la cura dell’epilessia.

Le attività di screening, outreach, formazione e sensibilizzazione sulla malnutrizione hanno raggiunto migliaia di persone e reso i Centri SIMAMA di Mbeya e Kila Siku – Antonia Verna di Dar es Salaam dei punti di riferimento territoriale per il contrasto alla malnutrizione e la promozione di abitudini alimentari sane.

Avviato il progetto “SHINE – Sostenere la salute, l’inclusione sociale, l’alimentazione e l’occupazione” con il finanziamento dell’AICS. Il focus è sui temi della malnutrizione e dell’epilessia permettendo di aumentare la platea di beneficiari e promuovere l’acquisizione di protocolli sanitari a livello nazionale.

Avviata l’Iniziativa “CHUKUANA – Decolonizzare davvero” con un evento di tre giorni di iniziative e dibattiti, una mostra fotografica, incontri con i ragazzi delle scuole e un workshop di lavoro. Tutto per promuovere la cultura di una vera cooperazione internazionale e riflettere sul bisogno di autonomia e di autodeterminazione.

Sono stati avviati due laboratori di sartoria e sono stati supportati due gruppi nella creazione di un’attività commerciale, con l’obiettivo di fornire un’opportunità di guadagno e di emancipazione alle mamme dei minori con disabilità accolti presso i Centri SIMAMA e A.Verna – Kila Siku.

La costruzione dell’Ostello finanziata dalla Provincia Autonoma di Bolzano permette di ospitare volontari e caregivers, contribuendo a incrementare e migliorare i servizi specialistici offerti sul territorio di Mbeya dai Centri SIMAMA.

Comunità Solidali nel Mondo, insieme alla Tavola Valdese, ha promosso la ristrutturazione e l’allestimento di un palestra di riabilitazione a Dar es Salaam presso il Centro Antonia Verna – Kila Siku, rivolta soprattutto ai pazienti adulti del territorio.

Nel 2024 abbiamo riavviato i Campi di Volontariato estivi rivolti a tutti i cittadini e le cittadine italiani, con l’obbiettivo di sensibilizzare e favorire lo scambio e la partecipazione attiva, creando momenti di incontro e condivisione che favoriscano anche la creazione di una comunità globale.

Uno dei risultati del progetto SHINE finanziato dall’AICS, il libro nasce dalla collaborazione tra professori e Università italiane e tanzaniane, ed è una sorta di enciclopedia che presenta e affronta l’epilessia sotto il risvolto clinico, ma anche sociale e culturale. Un testo rivolto agli specialisti ma anche al pubblico, per aumentare la consapevolezza e la risposta ad una patologia che in Tanzania è ancora legata ad uno stigma molto forte.

Frutto di una stretta collaborazione con esperti del settore, il decalogo promosso da ComSol intende offrire indicazioni operative per avanzare concretamente verso una cooperazione decolonizzata, più giusta e realmente radicata nelle comunità.
