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Servizio Civile Universale in Italia

Un anno in servizio presso la nostra sede operativa a Roma: entra nel vivo della cooperazione e della solidarietà internazionale!

In ITALIA per un impegno internazionale

Il progetto agisce sulla promozione della consapevolezza di essere parte di un’unica grande comunità, attraverso la costruzione di esperienze di volontariato che offrano la possibilità di un confronto interculturale per rafforzare il contatto e la fiducia tra le diverse realtà all’interno della società, anche attraverso una comunicazione strategica che promuova la visione integrata dello sviluppo sostenibile.

A fare cosa?

  • Azione 1. Gestione e sviluppo di contenuti e iniziative per la promozione della solidarietà e della cooperazione internazionale
  • Azione 2. Sensibilizzazione sui temi della solidarietà internazionale e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
  • Azione 3. Promozione del volontariato e della cittadinanza attiva come strumenti di cambiamento sociale

Chi può candidarsi?

Ragazzi o una ragazze fra i 18 anni e i 28 anni

(quindi al momento della presentazione della domanda devi aver compiuto 18 anni e non devi aver superato i 28 anni e 364 giorni);

Cittadini italiani oppure cittadini di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea

ovvero di un Paese extra UE regolarmente soggiornante in Italia;

Cittadini che non abbiano riportato condanne superiori a un anno in Italia o all’estero

per delitti non colposi o per reati specifici contro la persona o la sicurezza pubblica.

Testimonianze

Samantha

Livia

2025/2026

Qualche giorno prima di iniziare a fare la formazione per l’inizio del mio servizio, la mia responsabile (OLP) mi ha chiamato in ufficio per darmi alcune informazioni. Dopo questo, ricordo che mi fece fare un tour dell’ufficio, e ad un certo punto entrai nella stanza dell’artigianato

Livia

Qualche giorno prima di iniziare a fare la formazione per l’inizio del mio servizio, la mia responsabile (OLP) mi ha chiamato in ufficio per darmi alcune informazioni. Dopo questo, ricordo che mi fece fare un tour dell’ufficio, e ad un certo punto entrai nella stanza dell’artigianato. Subito mi colpirono i colori e le varie stoffe e iniziai a capire quale fosse una delle mie missioni in questo anno di servizio. Dopo un po’ di mesi, verso settembre misi un banchetto nel mio quartiere iniziando a far conoscere l’artigianato solidale a chi mi stava intorno, ritornando a casa emozionata e soddisfatta e tornando poi ufficio con un buon ricavato. Verso novembre mi venne l’idea di diffondere ancora di più l’artigianato solidale e iniziai ad indagare su possibili posti in cui fare un mercatino, ricordo che il padre di un mio amico li faceva sulla tuscolana e così iniziai a prendere informazioni e con l’aiuto del mio Olp riuscimmo a farci inserire nel fine settimana prima di Natale. Il 19, 20 e 21 dicembre ci siamo recati a Largo Appio Claudio con uno stand, un banchetto e tutti gli oggetti dell’artigianato per venderli. Il 19 e 20 c’è stata più affluenza di gente e nel gazebo dove ero posizionata con il freddo e la compagnia si stava bene. Stando lì ho fatto amicizia con gli stand di fronte al mio, soprattutto con tre signore, una vendeva oggetti gotici e le altre avevano insieme uno stand di oggetti fatti all’uncinetto; durante le pause in cui c’era meno gente sono venute a comprare da me e io da loro, sono delle persone davvero gentili e simpatiche. Accanto al nostro stand c’era un pub con il proprietario che ogni volta che arrivava lanciava il suo slang: “sono solo, solooo” faceva molto ridere e ho assistito ad una scena in cui un altro venditore andò da lui per registrare lo slang e metterselo come suoneria dicendo che anche lui era solo. Stando lì ho potuto osservare qualche tecnica di vendita, come ad esempio riuscire ad entrare in empatia con il cliente, osservare i commenti dei clienti e il loro rispetto, la pazienza e l’impegno che ognuno ci mette nel proprio lavoro. La domenica non c’è stata molta affluenza, alla fine della giornata mi è dispiaciuto lasciare quel posto che era diventato così speciale per me, quasi come un nido, ma era tempo di tornare a casa. Dopo le vacanze di Natale abbiamo fatto un altro mercatino in un posto tutto diverso, ma molto carino: Fusolab, con la festa dei suoni o sapori dal mondo. C’erano paesi di tutto il mondo che avevano degli stand con il cibo e altre associazioni simili a noi, abbiamo mangiato cibo del Mozambico, Kurdistan, Bolivia e India. Il nostro stand stava all’ingresso, cosicché la gente che entrava osservava, si interessava e poi ci veniva a chiedere qualche informazione. La domenica nel pomeriggio hanno iniziato a esibirsi con vari gruppi del mondo e ci siamo buttate a ballare in mezzo alla folla, mi sono proprio divertita, mi sentivo libera e potevo ballare senza che mi giudicassero. Andavo a ritmo e mi piaceva, il guadagno anche è stato buono e sono stata soddisfatta. Dopo i mercatini mi sono arrivati molti messaggi di congratulazioni e supporto da parte dei miei colleghi e sono molto contenta di questo!! La me di quando è entrata qui i primi di giugno è diversa dalla me di ora e sta crescendo giorno dopo giorno. Questa esperienza mi ha portato un’attenzione più dettagliata verso il prossimo, un entrare nel mondo guardandolo attentamente con una lente d’ingrandimento senza farsi sfuggire nulla, un modo diverso di pensare tra qui e l’altra parte del mondo. È stato anche difficile riuscire a spiegare il significato e il messaggio che c’era dietro l’oggetto a cui erano interessati, le mani, l’impegno, il tempo di chi l’ha fatto. Faceva molto freddo, ma ero lì per una missione, e una tra queste era sorridere a 360 gradi che non è una cosa che mi appartiene molto. L’ho sperimentata, l’ho vissuta, l’ho affrontata e ne sono uscita vittoriosa!! La mia missione è stata completata con successo, ma non è finita qui!! 

Marta

Marta

2024/2025

Devi sapere che quest’anno mi ha insegnato tantissime cose a livello di crescita personale.
Quando ho scelto di intraprendere il Servizio Civile Universale mai avrei immaginato quanto
questo percorso avrebbe inciso profondamente su di me.

Marta

Caro civilista del futuro,
mi fa un po’ strano scriverti in questo momento, in cui tutto sta volgendo al termine. 
Riaffiorano nella mia mente tutti i bellissimi ricordi che ho vissuto e con loro mi travolge un’ondata di emozioni che mi stanno facendo realizzare solo adesso di quanta strada ho fatto, in così poco tempo.

Devi sapere che quest’anno mi ha insegnato tantissime cose a livello di crescita personale.
Quando ho scelto di intraprendere il Servizio Civile Universale mai avrei immaginato quanto questo percorso avrebbe inciso profondamente su di me. Sai, venivo da un periodo in cui la fiducia in me stessa vacillava e faticavo a trovare il coraggio di mostrarmi davvero agli altri.
Ma il desiderio di mettermi in gioco era più forte delle mie paure, e così ho fatto il primo passo.

All’inizio ti sembrerà che il tempo passi velocemente, che non avrai neanche modo di riflettere e metabolizzare. Ma più procedi e più ti renderai conto di quanto vorresti che rallentasse, per goderti ogni momento e per trarre un insegnamento da ogni cosa possibile. Ti verrà voglia di tornare indietro e assaporare ogni momento vissuto.

Voglio raccontarti che fin da subito ho incontrato persone capaci di guardarmi con una gentilezza che mi ha aiutata a vedere, poco alla volta, una versione nuova di me. Per questo ti consiglio di aprirti all’altro, al mondo…non sbaglierai, anzi, sono certa che ne varrà la pena!
Ogni incontro, ogni parola ascoltata, mi ha dato la forza di credere che il confronto potesse essere crescita e che le mie idee avessero un valore autentico. Durante questo magnifico percorso scoprirai la bellezza dell’ascolto, della collaborazione e della fiducia reciproca.
In questi mesi imparerai tanto, sia sul piano umano che su quello pratico. Ma soprattutto coltiverai valori che ti accompagneranno per sempre: pazienza, sensibilità, coraggio, e un amore profondo per le storie e per le vite degli altri.

Qui troverai una comunità vera, fatta di accoglienza silenziosa e quotidiana, che ti farà sentire finalmente parte di qualcosa, proprio come è successo a me.

Voglio anche che tu sappia che non sarà sempre facile, che potrai sentire la sensazione di non farcela a volte, ma questo ti darà la possibilità di credere ancora di più in te stesso, di trovare la forza e raggiungere una versione di te ancora più autentica.

A te che stai per iniziare, vorrei dire questo: lasciati sorprendere. Concediti il tempo di imparare, di ascoltare, di guardare negli occhi chi incontrerai, di avere coraggio; concediti del tempo per sbagliare ricordando che sei umano, e poi, rialzati con maggiore
consapevolezza. Rimarrai sorpreso di quante cose scoprirai su te stesso, sulla vita, sui rapporti e sul mondo.

Porta con te le tue domande, le tue fragilità e i tuoi talenti: qui troverai sicuramente lo spazio per farli crescere e maturare. Oggi so che questo percorso mi ha portata esattamente dove dovevo essere. E sono certa che anche per te sarà un viaggio capace di trasformarti, se sceglierai di viverlo con il cuore aperto.
Buon viaggio!

Vincenzo

Francesca

2024/2025

Le emozioni che mi hanno accompagnata in questo anno sono state intensissime. Ho avuto una percezione della realtà intorno a me talmente tanto sentita che molto spesso mi fermavo e realizzavo tutto quello che stavo vivendo…

Francesca

Caro/a civilista del futuro,

ci tenevo tanto a scriverti qualche parola, arrivata alla fine di questo mio anno di servizio. C’è da meravigliarsi quando ci si rende conto di come velocemente il tempo passa, delle volte senza darci neanche un momento per capire quale strada stiamo percorrendo!  

Le emozioni che mi hanno accompagnata in questo anno sono state intensissime. Ho avuto una percezione della realtà intorno a me talmente tanto sentita che molto spesso mi fermavo e realizzavo tutto quello che stavo vivendo. 

Le scelte che siamo consapevoli di dover prendere nella nostra vita sono la cosa più difficile da affrontare. Però, se non avessimo il coraggio di spingerci oltre i nostri limiti, non rimarremo poi bloccati nel mezzo del nostro percorso? Ci penso spesso e no, non dobbiamo per forza avere tutte le risposte immediatamente.

Sono immensamente grata della scelta che ho preso un anno fa, perché quella scelta mi ha portata dove volevo essere, dove avevo bisogno di essere.

Il consiglio più sincero che posso darti è quello di lasciarti sorprendere da ciò che non conosci. Di avere sete di curiosità; di aprire la tua mente lasciandoti ispirare. Di lasciarti andare e di vivere tutte le esperienze possibili che la vita ha da offrirti. 

Ricorda, il tempo è uno dei valori più preziosi che non ci viene dato indietro.

Ascoltati. Ascoltati bene. Ci sarà sempre una voce dentro di te che ti parlerà e ti guiderà verso la strada che sceglierai di percorrere. Sii paziente, continua a seguire i tuoi sogni e le tue ambizioni. Abbi coraggio e non arrenderti mai. Ti auguro una buona vita.

    Entra in contatto con noi!

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