Solidali nel Mondo

L’integrazione scolastica

Dal colloquio con una bambina che ha frequentato il nostro centro:

“Quando l’operatrice mi ha detto che tutto era pronto per andare a scuola ero contentissima. Però poi ho cominciato ad avere paura: come mi avrebbero accolto i compagni? Sarei riuscita a imparare? Che cosa mi avrebbe detto il maestro? Adesso devo dire che sono contenta e anche mia mamma, che all’inizio non voleva, adesso è molto felice!”

 

Nyha ha nove anni. Ora frequenta la scuola primaria, ma fino a poco tempo fa non usciva mai di casa. Sua madre ha da sempre lavorato tutto il giorno lo Shamba, il tipico apprezzamento di terreno coltivato davanti casa. Suo padre, invece, non lo ha mai conosciuto, perché è scappato subito dopo essersi accorto che sua figlia non avrebbe mai camminato. Inoltre l’istituto scolastico più vicino non era facilmente accessibile perché aveva l’entrata in cima ad una rampa piuttosto ripida.

E oltre alle barriere architettoniche, c’erano quelle mentali ad ostacolare l’entrata a scuola! La mamma di Nyha se ne stava tutto il giorno a lavoro, pensando che l’unico modo per aiutare la sua bambina fosse quello di riuscire a migliorare il suo raccolto, così da poter vendere qualcosa, proteggendo nello stesso tempo sua figlia dal pericolo dell’incomprensione e degli scherni dei compagni.

Per fortuna ogni tanto arrivano le belle notizie! Nel 2014 la mamma di Nyha aveva saputo che nel villaggio accanto era entrato in funzione un piccolo centro socio-riabilitativo e si era convinta a portarci la figlia. L’operatore del centro aveva inserito subito Nyha in un programma riabilitativo. Giorno per giorno, si vedono i miglioramenti e dopo mesi di faticoso lavoro la bambina impara a camminare con il solo aiuto delle stampelle.

E’ in questo periodo che, a Wanging’Ombe, la mamma di Nyha scopre che stiamo facendo un lavoro di formazione sugli insegnanti, che riguarda anche i maestri dell’istituto del suo villaggio. Li conosce. E’ un incontro incoraggiante, perchè apprende che, di lì a poco, sarebbero iniziati i lavori nella sua scuola, che non solo sarebbe stata più accessibile, ma avrebbe anche avuto insegnanti più capaci di trattare i piccoli disabili.

Comincia un sogno che presto si trasforma in realtà!

Oggi Nhya frequenta abitualmente le lezioni ed è molto studiosa. La mattina si sveglia presto per andare da sola a scuola, ma non sempre torna a casa a fare i compiti. Capita spesso infatti che vada dalle sue compagne. Lei finalmente fa la vita che ha sempre desiderato: una vita normale!

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