Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

14/12/2020

Lo scorso 3 dicembre, abbiamo celebrato la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità presso i nostri centri di riabilitazione a Dar Es Salaam e a Wanging’Ombe.

Grazie all’evento organizzato dal personale del centro di riabilitazione Antonia Verna Kila Siku CBR si è potuto discutere di riabilitazione e inclusione sociale insieme alle autorità locali di Kawe e del distretto di Kinondoni.

La riabilitazione è un diritto primario di tutte le persona con disabilità! Questo è il messaggio principale che abbiamo deciso di trasmettere.

Durante questo evento hanno partecipato Hussein Said e Saleh Abdallah, come rappresentanti del centro di riabilitazione Inuka Southern Highlands CBR – rispettivamente fisioterapista e manager dei servizi riabilitativi di Inuka – i quali hanno condiviso con noi la loro esperienza all’interno del primo ospedale riabilitativo del Paese.

Ha partecipato anche Albino Kalolo, professore del Dipartimento di Salute Pubblica della St. Francis University College of Health and Allied Sciences (SFUCHAS), che ha raccontato l’esperienza dei centri di riabilitazione all’interno del settore Salute.

L’incontro è stato utile anche per condividere con la comunità locale i risultati raggiunti in questi quasi 4 anni, grazie al progetto All Inclusive, finanziato dall’AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo).

Anche a Wanging’Ombe, presso il centro Inuka si è tenuto un evento per la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.

Un incontro con gli utenti (bambini e adulti), i professionisti del Centro e le autorità locali.

Abbiamo raccontato la storia di Inuka e ricordato la legge sui diritti delle persone con disabilità.

È stata un’occasione anche per ricordare l’importanza dell’istruzione e dell’inclusione scolastica.

Siamo convinti che le persone con disabilità non debbano essere escluse dalla società ma, anzi, bisogna coltivarne il talento.

Il capo villaggio ha ringraziato Inuka per il suo lavoro sul territorio e con le comunità.

Due genitori hanno esposto le loro difficoltà e ci hanno aiutato a prendere consapevolezza sull’importanza del nostro intervento.

Il nostro obiettivo è non lasciare indietro nessuno: dall’Italia alla Tanzania!

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