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Il progetto “Inuka - Alza la testa”

Inuka! Alza la testa! Anche gli ultimi degli ultimi possono risollevarsi. E da qualche parte bisognava cominciare. Noi abbiamo scelto – o forse è stato il luogo che ha scelto noi – un villaggio rurale della Tanzania, Wanging’ombe, che dista settecento chilometri dal più vicino aeroporto: una comunità immersa nelle condizioni di povertà che gravano su tutta la regione. Dall’aprile del 2009, grazie ai contributi dei nostri donatori (un grazie particolare alla Provincia Autonoma di Trento) e all’impegno dei nostri volontari, a Wanging’ombe funziona un centro che accoglie 25 bambini disabili: una piccola grande novità, non solo sul piano dell’assistenza, ma anche dal punto di vista culturale. Attraverso questo progetto si intende operare nella Regione di Njombe, al fine di migliorare lo standard di vita delle persone con disabilità favorendo loro inserimento nella società attraverso la strategia della Riabilitazione su Base Comunitaria, per dare alle persone con disabilità accesso ai servizi di riabilitazione nelle loro stesse comunità usando risorse in prevalenza locali.

In Tanzania il 5 - 8% circa della popolazione è disabile: la stima riguarda almeno 2 milioni di persone con problemi di cecità, sordità ma anche con problemi ortopedici, di paraplegia, di paralisi cerebrali infantili da parto.

Molti bambini sono impossibilitati ad accedere alla scuola e alla vita sociale del villaggio. Bastano i piedi torti o una ridotta mobilità per emarginare i bambini nelle famiglie, senza scuola, senza socializzazione, senza interventi medici e di riabilitazione.

I bambini disabili sono spesso costretti a condurre una vita precaria a causa dell’incuria e dell’abbandono, si sono riscontrate attitudini negative verso la disabilità, a diversi livelli (dei familiari, dei membri della comunità, degli insegnanti). Di conseguenza i soggetti disabili sono votati all'invisibilità, i bambini disabili che non frequentano la scuola e il gruppo dei pari sono spesso iper-protetti dalla famiglia o al contrario tenuti nascosti per salvaguardare l’onore e il rispetto della famiglia stessa. Queste difficoltà aumentano parlando di disabilità psichiche in quanto risulta più difficile comprenderne le origini, le cause e trovare delle “soluzioni”. Il problema centrale è dunque l’emarginazione dei soggetti disabili, sia bambini che adulti, e la mancanza di sostegno delle famiglie e della comunità allo sviluppo e alla crescita di questi soggetti. Per recarsi poi nelle strutture ospedaliere o nei pochi centri appropriati della nazione, le più vicine si trovano a Dar es Salaam, è necessaria per le famiglie una disponibilità di mezzi finanziari spesso assenti. Le cure mediche e fisioterapiche appropriate, oltre agli strumenti necessari quali protesi, hanno dei costi molto elevati e spesso irraggiungibili per la più parte della popolazione dei villaggi.

Il progetto INUKA prevede la realizzazioni delle seguenti attività:

  • Realizzazione e arredo delle strutture del centro di riabilitazione di Wanging’ombe.
  • Realizzazione e arredo di un ostello che accoglierà i disabili accompagnati da un familiare per i cicli di riabilitazione nel Centro di riabilitazione.
  • Avvio di almeno 6 CAS – Centro di Aggregazione Sociale – destinati ai bambini disabili nei Villaggi della Provincia di Njombe
  • Corsi di formazione per i familiaridei bambini disabili guidati dall'equipe di specialisti presenti nel centro di riabilitazione
  • Corsi di formazione per operatori locali che lavoreranno nella Riabilitazione su base Comunitaria;
  • Inserimento in un percorso riabilitativo individuale (PRI) dei bambini disabili guidato da fisioterapisti locali formati da personale italiano
  • Attività di riabilitazione autonoma in famiglia supportato dai terapisti della Riabilitazione su base comunitaria
  • Inserimento scolastico dei bambini che nella scuole dei villaggi;
  • Corsi professionali per disabili adulti: ai disabili che frequentano i corsi si darà la possibilità di accedere ad un fondo prestiti per attività artigianali (microcredito).
  • Avvio di laboratori artigianali per il sostegno delle famiglie dei disabili;
  • Supporto ad artigiani locali per la costruzione di ausili ortopedici che potranno essere utilizzati dagli utenti del Centro di riabilitazione .
  • Promozione di una impresa agricola con l’avvio di  2 allevamenti di animali domestici, la coltivazione di girasole e la messa a dimora di almeno 1500 piante di Jatropha per produrre olio combustibile e per produrre sapone.
Per conoscere tutti i dettagli sul progetto INUKA! ed i contenuti multimediali vai al sito dedicato

Visualizza il video del progetto

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