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“Tulime - Coltiviamo!”

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"TULIME - Coltiviamo!"
è un progetto di cooperazione agricola co-finanziato dalla Fondazione Prosolidar (www.fondazioneprosolidar.org) con l’obiettivo di contrastare la povertà estrema di coltivatori residenti nella regione di Njombe in Tanzania con reddito inferiore a 1,25$/giorno, e promuovere l’inserimento lavorativo di persone con disabilità

L’area di interesse del progetto è la regione di Njombe, sud-est della Tanzania, un contesto rurale in cui l’economia locale è principalmente basata sull’agricoltura (circa il 90% del PIL regionale è dato da attività di allevamento ed agricole). Nonostante sia un paese in via di sviluppo, ricco di materie prime e con un clima favorevole alla coltivazione, in Tanzania la maggior parte della popolazione vive sotto la soglia della povertà. Nello specifico il progetto si svolgerà nel villaggio di Wanging’ombe, dove ha sede il centro riabilitativo Inuka, coinvolgendo anche i villaggi limitrofi.
Il progetto si basa sull’implementazione nell’area del modello del contract farming promosso dalla FAO: fornire agli agricoltori seme di girasole selezionato e fertilizzante biologico con l'impegno di vendere poi all'oleificio di Inuka il prodotto ad un prezzo concordato.

Foto_8.jpgTulime ha preso avvio nel gennaio 2017 e mira a sviluppare un microsistema di produzione, trasformazione e vendita di olio di girasole, basato sulla produzione diretta della materia prima da parte dei piccoli coltivatori locali.
Ad oggi sono stati infatti coinvolti 151 contadini che hanno sottoscritto un contratto agricolo: sono stati ceduti semi di girasole e servizi (concimi biologici, seme selezionato non OGM, lavorazioni meccanizzate dei piccoli appezzamenti di terreno), è stato concordato un comune disciplinare di coltivazione del girasole con l’impegno di conferire il prodotto – una volta raccolto - al Frantoio sociale, a prezzo di vantaggio rispetto al mercato concorrente.   


Attraverso il “contract farming” sono stati coltivati 273 acri (più di 110 ettari).

IMPATTO SUL TERRITORIO. L’iniziativa, nel suo complesso:
a) migliorerà la produttività e le rese agricole di medio termine dei piccoli appezzamenti a conduzione familiare (shamba) che sono la fonte prevalente del reddito familiare;
b) incrementerà il reddito equivalente del coltivatore per unità di prodotto, con impatti immediati sulle povertà estreme;
c) consentirà l’inserimento persone con svantaggio nel ciclo produttivo di raccolta, spremitura e confezionamento del prodotto: attualmente sono state impegnati 4 giovani con disabilità.

Sono inoltre beneficiari indiretti 500 bambini con disabilità e le loro famiglie: questa platea di persone beneficerà della sostenibilità di lungo termine dei servizi, maturata attraverso la destinazione del reddito di impresa realizzato al Centro Riabilitativo Inuka.
 
 
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