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“All inclusive”: un centro di riabilitazione a Dar Es Salaam

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Il 21 aprile 2017 ha preso ufficialmente il via a Dar Es Salaam, All inclusive, un progetto di cooperazione internazionale, finanziato dall’Agenzia Italiana Cooperazione e Sviluppo, che ha l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei disabili e delle loro famiglie nel quartiere periferico di Kawe, Dar Es Salaam, la più grande città della Tanzania dove le persone disabili sono circa 340.000 e dove le disabilità si sviluppano a causa di eventi solo in parte patologici, ma dovuti a un mancato accesso alle terapie e alla riabilitazione.
 
Il progetto prevede un intervento multisettoriale che oltre a Comunità Solidali nel Mondo, vedrà coinvolte anche CEFA - capofila del progetto - che coordinerà tutte le attività relative alla formazione e all’inserimento professionale dei disabili e delle loro famiglie; e COPE, che svilupperà invece la sua metodologia di insegnamento e inserimento sociale attraverso lo sport, mentre Comunità Solidali nel Mondo si farà carico delle attività legate alla riabilitazione attraverso la costruzione di un centro di riabilitazione per persone con disabilità.
 
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All’interno del Centro di Riabilitazione si troveranno:
- una palestra, dove le persone con disabilità riceveranno la riabilitazione e le cure necessarie, puntando al recupero massimo dell’autonomia così da favorire l’inserimento nella vita sociale;
- 4 studi medici; 
- uffici di coordinamento;
- aula di formazione, per gli operatori di base: il personale locale infatti viene formato direttamente all’interno del centro.

FILOSOFIA D’INTERVENTO
Il progetto si ispira alla Riabilitazione su Base Comunitaria in una logica multidimensionale, coinvolgendo non solo gli aspetti della riabilitazione, ma anche quelli relazionali e sociali della persona e del suo ambiente, per migliorare a sua partecipazione e la sua integrazione sociale e comunitaria.

La riabilitazione inoltre è assicurata anche a chi, vivendo lontano dal centro, è impossibilitato a raggiungerlo, attraverso le attività di riabilitazione domiciliare.

Copia_di_IMG_8293__.jpgCOINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE
Una parte importante del lavoro riguarda la formazione e il coinvolgimento delle famiglie con persone disabili perché possano attivarsi come primi agenti della riabilitazione, implementando via via con maggiore autonomia i percorsi riabilitativi concordati con i professionisti del centro.

L'IMPATTO SULLA POPOLAZIONE
Si tratta di una grande sfida e i numeri lo confermano: 10.390, le persone coinvolte tra docenti alunni e allenatori delle scuole elementari; 6.500, tra disabili e famiglie che beneficeranno delle nostre azioni; 428 le unità del personale sanitario impiegate; 180 i datori di lavoro coinvolti.
L’intera comunità di Dar, più o meno direttamente, verrà toccata da questo progetto. 

 
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