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Bilancio 2017 Comunità Solidali nel Mondo Onlus



Nota al bilancio chiuso il 31/12/2017

 
Cari Amici, cari Donatori,

Vi sottoponiamo la sintesi del nostro Bilancio chiuso il 31 dicembre2017.

Nel 2017 abbiamo continuato a sostenere il progetto pluriennale 2016-17-18 in Ecuador: “Con i piedi nella terra – L’agricoltura sociale per il riscatto dei minori a rischio ”, finanziato in parte dalla Provincia Autonoma di Trento, di cui è titolare l’associazione socia “Gondwana”e che necessita di un significativo co-finanziamento per la copertura delle attività previste.

Comunità solidali intende così proseguire nella sua vocazione insita nella sua stessa “ragione sociale”: la solidarietà e reciprocità tra Comunità nel mondo.

Nel complesso i ricavi della raccolta fondi (SAD - sostegni a distanza, cene di solidarietà, campagna calendari ecc.) ammontano a Euro 131.970.

Oltre alla raccolta fondi, Comunità Solidali ha ottenuto nel corso del 2017 degli importanti contributi da AICS (Agenzia Italiana della Cooperazione alla Sviluppo) per il progetto “All Inclusive” in partenariato con CEFA (ONG capofila) e dalla Fondazione Prosolidar per il progetto “Tulime” per un totale di Euro 303.132.

L’Agenzia delle Entrate ha erogato nel corso del 2017 euro 15.979 in riferimento all’anno 2015 attraverso le preferenze di 518 persone che hanno scelto Comunità Solidali come associazione beneficiaria del 5x1000.

I costi della gestione ordinaria sono complessivamente pari ad Euro 291.451.

Il contributo erogato dal MAECI per il 1° anno del progetto triennale “All Inclusive” pari a 266.000 euro ed una parte rilevante della raccolta fondi finalizzata a questo progetto non sono stati ancora utilizzati nel corso del 2017 poiché la costruzione del Centro di Riabilitazione di Dar Es Salaam “Kila Siku” è stata posticipata, rispetto al periodo pianificato, di oltre sei mesi.

Si evidenzia, tuttavia, che il piano di impiego delle risorse raccolte avrà la sua realizzazione nel corso del 2018.

Analogamente, una parte degli avanzi di gestione degli esercizi precedenti, non ancora impiegati al 31/12/2017, saranno destinati nel corso del 2018 al sostegno dei progetti in Ecuador e Tanzania, così da garantire la sostenibilità alle attività promosse negli ultimi 3 anni.

Le principali voci di spesa riguardano i progetti approvati dalla Assemblea dei soci, così come in dettaglio:
- Supporto e co-finanziamento del progetto “Con i piedi nella terra – L’agricoltura sociale per il riscatto dei minori a rischio- Ecuador”. Il progetto prevede il supporto alla Fundacion Cristo de la Calle che si fa carico di oltre 150 minori orfani alcuni dei quali sono colombiani che fuggono dalla guerra civile. Il progetto, inoltre, offre il sostegno ad una finca - una azienda di agricoltura sociale - con l’obiettivo di generare risorse economiche per il sostegno delle case famiglia e per l’inserimento lavorativo di giovani in difficoltà.
- Supporto dei Centri Inuka e Simama per il sostegno degli interventi riabilitativi a favore dei bambini con disabilità nelle Regioni di Njombe e di Mbeya. Gli interventi sono ispirati alla RBC – Riabilitazione su Base Comunitaria – una metodologia raccomandata dall’OMS e dall’ONU, che valorizza il ruolo delle famiglie, con particolare riferimento alle mamme e della rete presente nei villaggi per una piena integrazione scolastica, sociale e quindi lavorativa delle persone con disabilità.

- Nel gennaio del 2017 è stato avviato il progetto “Tulime” finanziato dalla Fondazione Prosolidar. “Tulime” è un progetto di cooperazione agricola per il contrasto alla povertà estrema e inserimento lavorativo di persone in situazione di svantaggio nel Distretto di Wanging’ombe in Tanzania a favore dei piccoli coltivatori diretti con redditi inferiori alla soglia di povertà assoluta.

Il programma prevede il sostegno dell’attività di produzione dell’olio a Wanging’ombe, con l’obiettivo di renderla sostenibile ed autonoma nel più breve tempo possibile.

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Nel mese di maggio 2017 è stato avviato il progetto denominato All Inclusive, finanziato da AICS (Agenzia del MAECI – Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale). Il progetto vuole rispondere ai bisogni dei bambini disabili e delle loro famiglie nella metropoli di Dar Es Salaam con oltre 3 milioni di abitanti, adottando un approccio olistico che intervenga sulle aree della Riabilitazione su Base Comunitaria (RBC), Economic Empowerment (EE) ed inclusione sociale.
La costruzione del Centro di Riabilitazione, di nostra responsabilità, avviata nella seconda metà del 2017 avrà termine (verosimilmente) entro la fine del 2018. Parallelamente, è stata altresì promossa la formazione professionale del personale locale. Quest’ultimo, ad oggi, ha già svolto interventi riabilitativi per oltre 130 bambini residenti nel territorio di Kawe – quartiere di Dar.
Il progetto ha un duplice obiettivo, da un lato rispondere ai bisogni del territorio, nonché proporsi come valida sperimentazione di “best practices” da proporre al Governo tanzaniano per lo sviluppo di servizi rivolti ai disabili di tutto il Paese, in attuazione della Legge quadro nazionale “Disability Act” del 2010. E’ attualmente previsto un cofinanziamento, nella misura pari al 25% dell’intero ammontare preventivato per la realizzazione del progetto “All Inclusive”. Il contributo a nostro carico è pari a complessivi Euro 170.180, da ripartire in tre anni.

- Nel 2017 la Fondazione inglese “Hakuna Matata” ha finanziato il progetto “Pamoja 2017” sulla base di una richiesta avanzata dalla nostra Associazione. Il piano prevede un miglioramento delle condizioni lavorative dei contadini presenti nella Regione di Njombe, attraverso la fornitura di attrezzature e l’insegnamento di metodologie di lavoro più efficienti.
Da ultimo, la nostra Associazione ha contribuito al Progetto Pamoja 2017 garantendo la presenza di un capo-progetto sul posto, rappresentato da una cooperante italiana che vanta una pluriennale esperienza in Tanzania e in America del Sud.

I risultati significativi raggiunti da Comunità Solidali sono il frutto di una professionalità maturata dalle persone che quotidianamente operano nella struttura e nella organizzazione. Risulta inoltre essenziale l’apporto di molti soci ed amici della nostra Associazione, tra cui i giovani impegnati nelle attività di servizio civile nei progetti della Tanzania e dell’Ecuador i quali hanno coinvolto numerose famiglie, reti di amici ed associazioni professionali. Infine, è doveroso ricordare le associazioni di fisioterapisti, vicine nel ricordo di un grande amico scomparso – Giancarlo Fratocchi – che si sono fatte carico di innumerevoli incontri e raccolte fondi, rendendo sostenibile la gestione dei progetti in Tanzania.


       Il Presidente
Michelangelo Chiurchiù

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