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Lancio progetto "All Inclusive" a Dar Es Salaam


Copia_di_GAF_8563.jpgIl progetto "ALL INCLUSIVE" ha preso ufficialmente il via in Tanzania lo scorso 21 Aprile grazie una cerimonia di apertura organizzata presso il Centro Sportivo Jakaya Kikwete Youth Park di - Dar Es Salaam - partner di questo progetto che per tre anni supporterà l’inclusione socio-economica delle persone con disabilità della comunità di Dar Es Salaam.

All’evento di inaugurazione, che ha visto come ospiti d’onore il Vice Commissario alla Disabilità del Dipartimento Previdenza Sociale del Governo Tanzaniano, Mrs Josephine Lyengi, e l’Ambasciatore Italiano in Tanzania, Roberto Mengoni, hanno partecipato personalità importanti dello scenario istituzionale, sociale ed economico locale coinvolti a vari livello con il mondo della disabilità.



Nel corso dell’evento sono intervenuti i rappresentanti delle tre organizzazioni italiane - Comunità Solidali, CEFA e COPE - che si sono riunite nel Coordinamento che ha dato vita al progetto ALL INCLUSIVE, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

GAF_8443.jpgL'organizzazione capofila del progetto è il CEFA rappresentata da Dario De Nicola, che dopo aver illustrato le finalità generali del progetto si è concentrato sulla parte su cui specificatamente andrà a lavorare il CEFA, ovvero l’inclusione lavorativa e l’empowerment economico delle persone disabili sul territorio di Dar es Salaam. Dario ha voluto ribadire con questo nuovo progetto, la volontà di continuare a lavorare sulla tematica della disabilità, aggiungendo nel nuovo programma ALL INCLUSIVE due componenti nuove, la riabilitazione e l’inclusione sociale.

Copia_di_IMG_0241.jpgLa parte riabilitativa del progetto è stata presentata al pubblico presente dal Presidente di Comunità Solidali nel Mondo - Michelangelo Chiurchiù.
 Comunità Solidali lavora da molti anni in Tanzania sul tema della disabilità attraverso l’implementazione di programmi di riabilitazione su base comunitaria nelle Regioni rurali del Sud del Paese. Con questo nuovo progetto, ha spiegato il Presidente, Com.Sol si propone di costruire e allestire un centro di riabilitazione nella città di Dar Es Salaam, applicando il modello già adottato nelle zone rurali, per rispondere in maniera efficace alla forte carenza di questa tipologia di servizi per la popolazione urbana.
Il Presidente ha inoltre evidenziato che la congregazione di suore “Ivrea Sisters” sono il partner locale di Com.Sol responsabile della gestione del centro di riabilitazione che verrà costruito nel quartiere di Kawe anche con il supporto di una importante Azienda italiana – la Finproject – che ha garantito risorse economiche nel corso del triennio di gestione del progetto.

Infine per il COPE, è intervenuta Alice Ongoro, una new entry nello staff del COPE in Tanzania, che ha assunto il ruolo di Operatrice Sportiva locale nel progetto ALL INCLUSIVE. Alice ha illustrato ilruolo del COPE all’interno del programma come organizzazione responsabile della parte di inclusione sociale dei bambini e ragazzi con disabilità all’interno del contesto scolastico e comunitario attraverso lo sport. Lavorando con insegnanti di educazione fisica e allenatori di varie discipline sportive su come rendere lo sport adatto alla partecipazione di tutti I bambini, con e senza disabilità, l’obiettivo è quello di applicare un modello inclusivo nell’organizzazione delle attività sportive che sarà sperimentato in 15 scuole primarie di Dar Es Salaam, per un totale di circa 10.000 bambini coinvolti in tre anni e 30 tra insegnanti e allenatori formati ogni anno.

A fianco dei partner italiani c’erano i rappresentanti delle quattro organizzazioni tanzaniane partner del progetto, che avranno un ruolo fondamentale nell’implementazione diretta delle attività sul campo: il CCBRT “Comprehensive Community Based Rehabilitation in Tanzania” e l’ATE “Association Tanzanian Employers” che lavoreranno a fianco del CEFA rispettivamente sul parte di inclusione scolastica e inserimento di persone con disabilità nel mondo del lavoro.
L’importanza dell’intervento che verrà realizzato attraverso ALL INCLUSIVE per migliorare la condizione dei disabili, è stata riconosciuta e ribadita Mrs. Lyenga in rappresentanza del Governo Tanzaniano, e dall’ambasciatore italiano Roberto Mengoni che hanno evidenziato come l’approccio olistico e integrato utilizzato è la via più efficace per affrontare il problema della disabilità a 360 gradi.

La cerimonia si è conclusa tra gli applausi dei circa 110 partecipanti, che hanno sancito il via ufficiale al progetto. 

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