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Brasile - Il diario di David PDF Stampa E-mail
Scritto da Stefano   
Mercoledì 03 Giugno 2009 16:14

In Valtiberina Toscana, la mia terra, si usa chiamare "Gnaspo" una persona, o anche un animale, che si considera bello, e soprattutto simpatico, proprio in virtù della sua bruttezza momentanea. Ecco, qui a Jardim Primavera c'è un bambino che partecipa all'attività di lettura avviata dal progetto e momentaneamente portata avanti dal sottoscritto. Ecco, quel bambino è proprio un Gnaspo a tutti gli effetti: 6 anni, due incisivi superiori mancanti, muco nasale in abbondanza, andatura demarcata da una capriola ogni 4 passi. In un primo momento abbiamo consigliato alla sorella di accompagnarlo all'attività del giovedì, insieme ai bambini della sua età, invece che a quella del lunedì. Risultato: ora viene sia il lunedì che il giovedì, presentandosi alla sede del progetto con un'ora di anticipo, in quanto la sorella deve andare a scuola. Giovedì scorso allora, nell'ora in cui aspettavamo gli altri bambini mi ha voluto aiutare a caricare dei mattoni nella macchina e poi abbiamo letto un po' insieme solo io e lui, visto che ancora non sa leggere. Arrivati gli altri bambini abbiamo cominciato l'attività e dopo un po', vedendolo in disparte con un libro aperto in mano, mi sono avvicinato e lui mi ha detto: "Sai zio David, prima non sapevo leggere e ora si, senti..." e ha cominciato a mettere insieme un po' delle storie che avevamo letto insieme agli altri. Allora io gli ho detto: "Gnaspo, è bella questa storia, ma sei sicuro che c'è scritto proprio questo?" e lui" beh, zio, io IMMAGINO ci sia scritto questo, poi sei tu che mi devi dire se è giusto o no, sennò cosa ci stai a fare?                              

Palla in rete. 

GNASPO-DAVID 1-0

 

 

Poco dopo mi ha chiesto se poteva andare al bagno, che si trova al piano di sotto. Solo allora io mi sono sorpreso del fatto che era la prima volta in un'ora e mezzo che me lo chiedeva, mentre le altre volte me lo chiedeva ogni 10 minuti per correre per le scale, fare le sue 7-8 capriole e giocare un po' con l'acqua del lavandino, nonostante le mie raccomandazioni di non fare tutto questo. Io allora ho risposto: "Si, puoi andare, ma .."e lui, interrompendomi " si, zio, senza correre, senza saltare e bla, bla, bla, questa volta mi scappa veramente", mi ha detto imitando il modo di parlare da straniero.                                                                    

Raddoppio. GNASPO-DAVID 2-0

Ormai senza neanche una vana speranza di vincere mi sono allora buttato sugli altri bambini, introducendo il tema della settimana che era il Primo di Maggio, la Festa dei Lavoratori. Purtroppo i bambini sono tanti e non sempre conosciamo la loro situazione familiare, così mentre gli altri parlavano del lavoro del papà, lui mi ha preso per il mento e mi ha detto con fare deciso: "Mio papà è morto", per poi correre di sotto ridendo e saltando per le scale. Ho continuato a parlare con gli altri bambini, ma la mia mente rimaneva su quelle 4 parole pronunciate da Gnaspo. Poi è tornato su e, con tutta la tranquillità del mondo, mi ha detto "Mio papà è morto bevendo Cachaça". Sono restato in silenzio per alcuni secondi guardandolo e lui, allora mi ha fatto schioccare le dita davanti agli occhi urlando "SVEGLIA!!".                                                                     

Goleada. GNASPO-DAVID 3-0     

Ho raccontato questa storia ad una cara amica e lei mi ha detto che i bambini quando amano dicono sempre la verità e solo quando hanno paura mentono. Gnaspo la verità me l'ha detta sicuramente ed è per questo, dice lei, che io sono speciale per lui. Beh, questo non lo so, ma sicuramente lui lo è per me. Comunque, per la cronaca, subito dopo ho preso Gnaspo e l'ho fatto volare un paio di volte, ma l'ho subito rimesso giù e gli ho detto: "Gnaspo, puzzi di pipì, lo sai che alle ragazzine non piace chi puzza di pipì?"         

Gol della bandiera. GNASPO-DAVID 3-1 

Avreste dovuto vedere che faccia da Gnaspo che ha fatto!!!